COSA MANGIARE PRIMA E DOPO L’ALLENAMENTO

COSA MANGIARE PRIMA E DOPO L’ALLENAMENTO

La ricerca della “pancia piatta” e degli addominali in vista è, nel mondo del fitness, uno tra i principali obbiettivi da sempre ricercati.

 

Purtroppo, spesso il perseguimento di determinati risultati estetici è, per il cliente medio, poco accessibile e difficilmente sostenibile sul lungo periodo.

Prima di illustrare, in linea generale, le strategie facilitanti e predisponenti al conseguimento di addominali in vista, partiamo dal presupposto basilare: ottenere un addome esteticamente impeccabile non è necessariamente indice di performance ed efficienza fisica, ma d’altro canto può attestare un’ottimale rapporto del BMI corporeo, che male non è di certo.

Detto ciò, proseguiamo per gradi fornendo un punto di partenza base che deve essere tenuto presente: la differenza tra grasso sottocutaneo e grasso viscerale.

Il primo è depositato immediatamente sotto la cute (difatti è “pinzabile” manualmente o mediante plicometria), mentre il secondo è depositato attorno agli organi viscerali ed è comunque coinvolto in processi fisiologici, che possono ostacolare l’utilizzo a scopo energetico degli acidi grassi.

Per evitare di complicare eccessivamente il discorso, basterà tenere presente che il grasso viscerale è il principale responsabile degli alti livelli di acidi grassi nel sangue e del loro deposito nelle zone critiche (una di queste è proprio l’addome, sopratutto per gli uomini).

Detto ciò, per impostare un percorso corretto e mirato al conseguimento di addominali in vista, è assolutamente necessario focalizzarsi nell’ambito dell’alimentazione e dell’introduzione dei macronutrienti.

Il nostro organismo deposita grasso, sopratutto a causa della sbagliata gestione della glicemia accoppiata all’introduzione eccessiva di grassi.

Ogni qualvolta avviene un surplus calorico ed un aumento oltre le normali soglie della glicemia, saremo più predisposti a depositare acidi grassi in eccesso nelle cellule adipose e ci allontaneremo dal nostro obbiettivo.

Per cui, occorre di certo una base alimentare corretta e bilanciata, affinché sia possibile impostare la strategia di ottenere i risultati desiderati, che sono imprescindibili da una bassa percentuale di grasso corporeo (circa al di sotto dell’8/5% inizieremo ad avere addominali in vista!).

Il percorso che inevitabilmente va perseguito è quello del deficit calorico, che la maggior parte dei poco informati adotta in maniera indiscriminata e non produttiva, dato che spesso il ridotto apporto calorico non è sostenibile nel tempo e comunque, di per sé, non è sufficiente ad ottenere un addome scolpito.

QUESTIONE DI DEFICIT CALORICO: COME GESTIRLO?

Partiamo dal concetto base che ogni organismo ha il suo set-point calorico (metabolismo basale: calorie da introdurre nei giusti rapporti di macronutrienti, per mantenere un BMI ottimale e sostenere le attività quotidiane).

La prima mossa da fare, dunque, sarà quella di innalzare il set-point, per poi riuscire a tagliare le calorie in maniera sostenibile, senza incappare in diete estremamente restrittive, che porteranno il soggetto solamente ad un percorso frustrante e privo di risultati duraturi.

Ricapitolando, dunque, ecco i due step fondamentali:

  • in primis, va costruito un alto metabolismo basale, mediante un corretto piano d’allenamento volto a favorire l’aumento di massa magra, che di conseguenza innalzerà il set-point di calorie giornaliere da poter introdurre;
  • successivamente e di pari passo una dieta adeguata, si potrà progressivamente tagliare il set-point precedentemente innalzato così da rendere più sostenibile per lunghi periodi il deficit calorico indispensabile, per arrivare a risultati estetici quali un addome scolpito.

Non ci sono ricette magiche o trucchi speciali, se non allenarsi in maniera strutturata al conseguimento dell’ipertrofia muscolare e perseguire nei mesi un percorso di alimentazione specifico, che per forza di cose deve essere impostato su un deficit calorico.

Ottenere un metabolismo basale il più alto possibile è l’unico reale ed efficace passo da fare se si vuole ottenere il classico addome da copertina.

Per innalzarlo, dunque, serve inevitabilmente aumentare il tessuto contrattile volontario, mediante l’allenamento con sovraccarichi, e seguire una dieta che sostenga la sintesi proteica e mantenga i livelli glicemici e di acidi grassi nel sangue nella norma o al di sotto.

Per cui, è necessario tenere a mente che la strada per un addome perfetto passa da una corretta alimentazione, ma non può fare a meno di percorsi motori di aumento della massa magra nel tempo.

 

Dott. Francesco Mancini – Personal Trainer